Un progetto-pilota, primo in Italia, pensato per contrastare la violenza contro il personale sanitario: i familiari degli ospiti indossano il camice e diventano operatori sanitari per un giorno
Medico, infermiere oppure operatore socio-sanitario per un giorno. È il progetto-pilota attivato nel mese di novembre dalla Fondazione La Pelucca.
Un’iniziativa creata e voluta dal direttore generale e sanitario della struttura, Giuseppe Minutolo, il quale la definisce «un’azione sperimentale unica e di grande importanza sociale».
Obiettivo, far comprendere ai familiari dei ospiti cosa significa essere dall’altra parte dello sportello.
«Il progetto “InterAzione” – ha spiegato Giuseppe Minutolo – è figlio del sempre più crescente fenomeno degli attacchi verbali e purtroppo fisici che subiscono le donne e gli uomini che prestano il loro servizio nel Sistema socio-sanitario».
«La Pelucca – ha aggiunto il presidente della Fondazione, Giuseppe Nicosia – ha sentito il dovere di prendere parte al processo di sensibilizzazione già attivo su questa tematica, attraverso un progetto che vuole incidere partendo dalla “sorgente”, iniziando cioè dai parenti degli ospiti, da quella parte di società civile direttamente coinvolta, creando un percorso che li veda attori protagonisti facendo vivere loro la normale quotidianità di una giornata di lavoro in una struttura».
In pratica si tratta di “una giornata a parti invertite”, affiancando e quando possibile rivestendo, i panni di chi ogni giorno si prende cura dei pazienti «creando – ha proseguito Giuseppe Minutolo – consapevolezza, alleanza e riconoscimento reciproco».
L’iniziativa, dunque, punta a far conoscere il ruolo e le responsabilità delle diverse figure professionali; avvicinare i familiari alla complessità e umanità del lavoro di cura; rafforzare un patto di fiducia. E, ancora, creare un momento di confronto e dialogo costruttivo oltre che valorizzare le competenze dei professionisti.
Al progetto, che si sviluppa su base volontaria, hanno già aderito una decina di familiari degli ospiti che risiedono nelle strutture della Fondazione.





