FONDAZIONE LA PELUCCA E TRIENNALE MILANO: UN PONTE TRA CULTURA E BENESSERE PER LE PERSONE FRAGILI
La Fondazione La Pelucca è lieta di condividere una significativa iniziativa nata dall’intento di promuovere l’inclusione culturale e il benessere delle persone fragili. Giovedì 11 giugno, in collaborazione con Triennale Milano, abbiamo partecipato a una visita guidata al Museo del Design Italiano, un momento di scoperta, socializzazione e
arricchimento che ha coinvolto i nostri ospiti provenienti dalle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).L’attività ha rappresentato l’inizio di un percorso più ampio di integrazione tra il mondo della cultura e quello dell’assistenza, volto a rendere l’arte e il design accessibili a tutti. Questa iniziativa si inserisce in un progetto condiviso che
prevede incontri mensili a partire da settembre, con l’obiettivo di creare un ponte duraturo tra le esigenze delle persone fragili e le opportunità offerte dal patrimonio culturale italiano. Triennale Milano, nell’ambito delle sue politiche di accessibilità, mette a disposizione strumenti e contenuti pensati per essere fruibili da tutti: audiodescrizioni, contenuti in Lingua dei Segni Italiana e International Sign, materiali in Braille, testi a caratteri ingranditi, linguaggi semplificati e contenuti in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Questi strumenti testimoniano l’impegno della Fondazione e del museo nel promuovere un ambiente inclusivo, accogliente e capace di valorizzare le diversità di ogni visitatore.Oltre alla cultura, l’impegno di Fondazione La Pelucca si estende anche nel campo dell’educazione e del benessere. Tra le iniziative di rilievo, i campus estivi Summer Escapes 2026, rivolti a bambini e ragazzi provenienti da contesti fragili, e il progetto internazionale Dance Well,che utilizza la danza come strumento di benessere fisico e relazionale, anche in ambienti museali. Ringraziamo di cuore Carla Morogallo, Direttrice Generale di Triennale Milano, e Giuseppe Minutolo, Direttore Generale della Fondazione la Pelucca, per aver condiviso
con noi questo momento di scoperta e di crescita comune. Siamo certi che questa collaborazione rappresenti un passo importante verso
un’arte accessibile e un territorio più inclusivo. Un sentito ringraziamento anche a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito a rendere questa esperienza speciale. La cultura, come il
benessere, è un diritto di tutti, e insieme possiamo costruire un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro.



